Il cerume è una secrezione normale che protegge il condotto uditivo e in gran parte si elimina da sola. Intervenire senza un motivo concreto può irritare i tessuti, quindi la pulizia è un gesto mirato, da fare solo quando serve.

Quando serve pulire le orecchie del cane?

Cerume fisiologico e sporco visibile

Il primo passo è distinguere due situazioni diverse. Il cerume fisiologico è la secrezione naturale del canale auricolare: è una quantità limitata, non dà fastidio al cane e non ha odore sgradevole. Lo sporco visibile è materiale estraneo depositato dall’esterno, come terriccio o polvere, ed è riconoscibile a occhio sul padiglione.

CaratteristicaCerume fisiologicoSporco visibile
OrigineSecrezione naturale del condottoMateriale depositato dall’esterno
AspettoPoca quantità, si espelle da solaTerriccio, polvere o residui sul padiglione
OdoreAssente o non sgradevoleAssente, salvo sporco organico
InterventoNessuno, se il cane sta beneRimozione della sola parte visibile

Se l’aspetto cambia, con secrezioni scure, untuose o giallo-verdastre oppure con odore di marcio, non si tratta più di sporco o di cerume normale. Secondo MyPersonalTrainer – MyPet (6 febbraio 2026), in questi casi si interrompe la pulizia domestica e si prenota una visita veterinaria.

Sporco esterno dopo le passeggiate

Dopo passeggiate in prati o zone con erba alta, sul padiglione possono restare residui vegetali e terriccio. In questo caso la pulizia riguarda l’esterno dell’orecchio e non serve a raggiungere il fondo del condotto. Il colore e l’odore del materiale aiutano a capire se si tratta solo di polvere o di qualcosa da segnalare al veterinario.

Perché la pulizia non è automatica

Il comparire di cerume non è di per sé un motivo per intervenire. Un orecchio pulito all’esterno, senza odore e senza segni di fastidio, non richiede interventi. Secondo la veterinaria Manuela Chimera (GreenMe, 25 luglio 2024), le orecchie vanno pulite solo quando serve, perché un uso eccessivo di prodotti può favorire l’otite.

Alcune razze sono più predisposte ai problemi dell’orecchio (vedi la sezione dedicata): anche per loro si interviene solo quando serve.

Quando serve pulire le orecchie del cane?

Cosa serve per la pulizia

Il materiale necessario è poco, ma ogni elemento va scelto con attenzione, perché determina quanto il gesto resta superficiale e sicuro.

  • Detergente veterinario: Per Francesco Livini, medico veterinario, si tratta di un detergente delicato specifico per cani, da usare al posto dell’acqua (DiLei Pets, 2023-11-10). Il flacone va controllato prima dell’uso, perché la formulazione per cani è il requisito che conta.

  • Garze: servono garze, non cotton fioc. Le garze coprono la superficie esterna e l’ingresso del condotto, cioè la zona che la procedura prevede di pulire (MyPersonalTrainer – MyPet, 2026-02-06). Una garza di fibra compatta, che non si sfilacci, riduce il rischio di lasciare filamenti nel condotto.

  • Asciugamano: un asciugamano morbido, già pronto prima di iniziare, serve per asciugare il pelo attorno all’orecchio e per trattenere il cane con delicatezza durante il gesto. Non è un prodotto sanitario e non sostituisce la garza.

  • Spazio tranquillo: un ambiente calmo, lontano da rumori e altri animali, dove il cane possa restare fermo.

Come pulire le orecchie del cane passo dopo passo

La pulizia si esegue con il cane fermo e tranquillo, in un ambiente calmo, con il detergente veterinario già a portata di mano. La sequenza è sempre la stessa: ispezione del padiglione, applicazione del prodotto, massaggio della base, scuotimento della testa e pulizia della parte visibile.

Ispezione del padiglione prima di iniziare

Prima di ogni gesto si osserva il padiglione auricolare. Rossore, gonfiore, secrezioni visibili o odore sgradevole sono segnali da far valutare dal veterinario prima di qualsiasi pulizia domestica.

I passaggi operativi

  1. Sollevare il padiglione auricolare con una mano, tenendolo verso l’alto per esporre l’ingresso del condotto.
  2. Applicare il detergente formulato per cani senza spingere il beccuccio in profondità. Il prodotto deve restare nella parte esterna del condotto.
  3. Massaggiare la base dell’orecchio per 20-30 secondi, con leggera pressione, in modo che il liquido si distribuisca e si stacchi il cerume.
  4. Lasciare che il cane scuota la testa. Lo scuotimento favorisce la fuoriuscita del liquido e dei residui. Non va trattenuto né contrastato.
  5. Pulire con una garza solo la parte visibile e l’ingresso del condotto, senza introdurre nulla al suo interno.

La pulizia non deve mai proseguire all’interno del canale uditivo. Il gesto si limita a ciò che è accessibile a occhio nudo, con la garza.

Prima pulizia: la dimostrazione del veterinario

Alla prima pulizia conviene chiedere al veterinario di mostrare la tecnica direttamente sul proprio cane. Questo permette di vedere la posizione corretta del padiglione, la profondità del beccuccio e la durata del massaggio, e di ripetere il gesto con sicurezza nelle sedute successive.

Ogni quanto vanno pulite?

La frequenza di pulizia dipende da due fattori: la forma del padiglione auricolare e l’esposizione all’acqua. Le orecchie non vanno pulite a calendario fisso ma solo quando serve. Un intervento non necessario con detergente e manipolazione può irritare il condotto, quindi l’obiettivo è stabilire un ritmo adatto a ciascun cane ed evitare pulizie superflue.

Tipo di orecchiaFrequenza indicativaCriterio operativo
PendulaControllo settimanale; pulizia ogni 7-14 giorni se necessarioPulire solo se il controllo rileva sporco
ErettaOgni 2-4 settimaneIntervenire prima se l’orecchia è sporca
Cani che nuotano o fanno il bagnoDopo ogni bagnoLegata all’acqua, non al calendario

Fonte: MyPersonalTrainer – MyPet, 2026-02-06.

Orecchie pendule

Nei cani con padiglione pendulo il punto di partenza è il controllo settimanale. Consiste nell’osservare il padiglione e l’ingresso del condotto senza intervenire. La pulizia vera e propria si esegue ogni 7-14 giorni, e soltanto se il controllo mostra sporco visibile. Saltare la pulizia quando l’orecchia è pulita è corretto: il calendario serve da promemoria per il controllo, non da obbligo di intervento.

Orecchie erette

Con il padiglione eretto la pulizia è meno frequente: l’indicazione è ogni 2-4 settimane, oppure quando l’orecchia risulta sporca. Il secondo criterio prevale sul primo. Un’orecchia visibilmente sporca va pulita anche prima della scadenza, mentre un’orecchia pulita non va trattata solo perché è passato l’intervallo.

Cani che nuotano o fanno il bagno

Per i cani che nuotano o fanno il bagno la fonte indica una pulizia dopo ogni bagno. In questo caso la frequenza segue l’evento e non il calendario. In questo caso la frequenza segue l’evento e non il calendario.

Ogni quanto vanno pulite?

Errori da evitare e prodotti sconsigliati

Gli errori più frequenti nella pulizia delle orecchie del cane sono l’uso eccessivo di prodotti, l’estrazione dei peli dal condotto e l’impiego di sostanze non pensate per le orecchie canine.

Uso eccessivo di detergenti e rischio di otite

Il detergente è un intervento occasionale, non un gesto di routine. Pulire più spesso del necessario rimuove il cerume protettivo e irrita il condotto, creando le condizioni che favoriscono l’otite. Anche un detergente adatto può diventare un problema se usato in quantità o frequenza eccessive.

Peli strappati dal condotto

Strappare i peli interni all’orecchio è un errore diffuso, soprattutto nelle razze con peli nel condotto. La stessa fonte precisa che questo gesto può peggiorare l’infiammazione già presente. Il pelo, se va rimosso, deve essere valutato dal veterinario, che sa come farlo senza lesioni.

Prodotti da non usare

Per le orecchie si usano solo detergenti formulati per cani, scelti con il veterinario. Le sostanze seguenti non vanno impiegate:

ProdottoMotivo del divieto
AlcolNon è formulato per il condotto auricolare canino.
AcquaNon è un detergente specifico e non va usata al posto del prodotto veterinario.
Acqua ossigenataNon è formulata per il condotto auricolare canino.
BicarbonatoNon è formulato per il condotto auricolare canino.
Prodotti per uso umanoNon sono formulati per il condotto auricolare canino.
Cotton fiocNon raggiunge il timpano e può lasciare pelucchi nel condotto.

Le fonti consultate per questa sezione non riportano per ogni sostanza una motivazione specifica. Il criterio comune è che solo i prodotti formulati per cani e indicati dal veterinario sono adatti al condotto auricolare.

Segnali d’allarme: quando andare dal veterinario?

Alcuni segnali indicano che la pulizia domestica non è più adatta e che il cane va visitato da un veterinario. Le fonti concordano nel distinguere un orecchio sano, che richiede solo una manutenzione occasionale, da un orecchio con lesioni, secrezioni o dolore, che richiede una diagnosi. Se compare uno di questi segni, la pulizia fai da te si interrompe e si fissa una visita.

Lesioni, noduli o pus nel condotto auricolare

La presenza di pus, lesioni o noduli nel condotto auricolare richiede una visita veterinaria, prima di qualsiasi altro intervento. La veterinaria Manuela Chimera (GreenMe, 25 luglio 2024) indica queste tre condizioni come motivo di visita. Anche il veterinario Francesco Livini (DiLei Pets, 10 novembre 2023) segnala rossore o gonfiore del padiglione e dolore quando si tocca l’orecchio. Se il cane mostra fastidio al tatto, bisogna fermarsi e contattare il veterinario, senza insistere con la pulizia.

Odore di marcio e sospetta otite purulenta

Un odore di marcio è indicato dalla fonte come segnale di possibile otite purulenta, cioè un’infezione con formazione di pus. Questo odore non va considerato un problema estetico: richiede una diagnosi. Livini (DiLei Pets, 10 novembre 2023) cita anche un odore sgradevole come segnale d’allarme. Il cane va quindi portato dal veterinario senza tentare di coprire l’odore con altri prodotti.

Cerume persistente o peggioramento dopo la pulizia

Se il cerume o l’odore persistono, o si aggravano dopo la pulizia, la causa non è risolta e serve una visita. La fonte MyPersonalTrainer – MyPet (6 febbraio 2026) associa il colore e la consistenza delle secrezioni a possibili cause diverse, che il veterinario deve verificare:

Segnale osservatoPossibile causa indicata dalla fonteAzione
Cerume nero a fondi di caffèAcariVisita veterinaria
Secrezione marrone scura, untuosa e rancidaMalasseziaVisita veterinaria
Secrezione giallo-verdastraInfezione battericaVisita veterinaria
Scuotimento frequente della testa, testa inclinata, grattamento insistenteDisturbo del condotto auricolare (causa non specificata)Visita veterinaria

Nota: la tabella riporta le ipotesi che la fonte collega a ciascun colore di secrezione. Non sostituisce la diagnosi, che spetta esclusivamente al veterinario.

Razze più predisposte alle otiti

La predisposizione alle otiti dipende dall’anatomia dell’orecchio, cioè dalla forma del padiglione auricolare e dalla presenza di pelo nel condotto, e dalla tendenza a sviluppare allergie. La fonte veterinaria consultata (DiLei Pets, 10 novembre 2023) individua tre gruppi di razze a maggior rischio, riassunti nella tabella seguente.

RazzaFattore di rischio indicatoGruppo
Cocker SpanielOrecchie lunghePadiglione
Basset HoundOrecchie lunghePadiglione
MaltesePeli nel condottoCondotto
BarboncinoPeli nel condottoCondotto
BichonPeli nel condottoCondotto
West Highland White TerrierPredisposizione alle allergieAllergie
LabradorPredisposizione alle allergieAllergie
Pastore TedescoPredisposizione alle allergieAllergie

Fonte: DiLei Pets, Francesco Livini (medico veterinario), 10 novembre 2023.

Razze a orecchie pendule

Il Cocker Spaniel e il Basset Hound hanno orecchie lunghe, fattore che la fonte considera il più diretto legato al padiglione. Chi convive con questi cani deve osservare l’orecchio con regolarità, perché la forma del padiglione è il fattore di rischio indicato dalla fonte.

Razze con peli nel condotto

Maltese, Barboncino e Bichon sono indicati per la presenza di pelo nel canale uditivo. In questi cani l’ispezione va fatta prima di ogni intervento e non solo quando compaiono sintomi.

Razze con predisposizione alle allergie

West Highland White Terrier, Labrador e Pastore Tedesco non hanno un’anatomia dell’orecchio particolare, ma sono elencati tra le razze a rischio di problemi alle orecchie per la loro predisposizione alle allergie. In questi casi l’otite va considerata come possibile manifestazione di un problema più ampio, da discutere con il veterinario.

Cani con otiti ricorrenti e controlli veterinari

Un cane di una delle razze sopra che presenta episodi ripetuti dovrebbe essere valutato dal veterinario. La fonte non indica un intervallo fisso tra due controlli, quindi il criterio è il decorso dei sintomi.