Il gioco permette al gatto di esercitare la predazione, cioè il comportamento naturale di inseguire, catturare e nascondersi per tendere un agguato. Secondo le fonti consultate, tunnel, scatole, prede finte e oggetti mobili consentono di soddisfare questo bisogno senza che il gatto debba cacciare veramente. Quando il bisogno resta insoddisfatto, il gatto può annoiarsi rapidamente, e un gioco che non prevede mai una cattura può generare frustrazione.
Perché il gioco è importante per il gatto?
Bisogno di predazione e stimolazione mentale
Il gioco offre al gatto una sequenza completa di movimenti predatori: osservare, muoversi di nascosto, saltare e afferrare. Le schede indicano diversi strumenti per attivarla:
- Inseguimento e cattura: la bacchetta con strisce di stoffa legate a un bastoncino (Greenme.it, 2014-03-26) e il topolino di stoffa riempito di erba gatta secca (Greenme.it, 2014-03-26) sono oggetti da seguire e afferrare.
La varietà di altezze e nascondigli è quindi la leva principale per stimolare il gatto sul piano fisico e mentale, perché ogni oggetto richiede una scelta di movimento diversa.
Prevenzione di noia e comportamenti problematici
La noia nasce quando il gioco è prevedibile o non porta mai al risultato atteso. Per l’asta con piume, la fonte raccomanda di lasciare ogni tanto che il gatto catturi la «preda», perché altrimenti si annoia in fretta (Consigli.it, 2023-03-17). Questo principio vale per tutti i giochi con un bersaglio in movimento: il gatto deve poter concludere la sequenza di caccia, altrimenti l’attività perde interesse.
Gioco solitario e gioco interattivo a confronto
Le fonti distinguono due modalità di gioco in base al ruolo della persona:
| Gioco | Ruolo della persona | Fonte |
|---|---|---|
| Tunnel e scatole | Predispone il nascondiglio; il gatto gioca da solo | Consigli.it, 2023-03-17 |
| Mensole con bacchetta o giocattolo | Muove l’oggetto sopra le mensole | DiLei, 2024-01-01 |
| Asta con piume | Muove l’asta e lascia catturare la preda ogni tanto | Consigli.it, 2023-03-17 |
| Puntatore laser | Dirige il punto luminoso; il gatto non lo raggiunge mai | Consigli.it, 2023-03-17 |
Il gioco interattivo richiede la presenza della persona, che regola il ritmo e il successo della cattura. Il gioco solitario, invece, sfrutta nascondigli e oggetti che il gatto può esplorare autonomamente, quindi resta utile quando la persona non è disponibile.

Materiali sicuri da usare in casa
Un gioco fatto in casa va valutato come un oggetto che il gatto morderà, graffierà e trascinerà. I criteri di scelta riguardano quindi due aspetti: la composizione del materiale e la sua resistenza meccanica ai denti e alle unghie. Un materiale può essere adatto dal punto di vista della composizione e inadatto perché si sfilaccia o si stacca al primo morso.
Tessuti a trama stretta
Scegli tessuti con trama fitta, in cui i fili restano uniti anche sotto la pressione dei denti. Una trama lasca lascia sfilare fili lunghi e sottili, che il gatto può masticare. Il tessuto deve essere liscio e privo di parti applicate, come bottoni, perline o strass. Il tipo di stoffa conta più del colore: una trama fitta resiste meglio ai morsi.
Cuciture resistenti ai morsi
Le cuciture sono il punto più debole di qualsiasi gioco casalingo. Usa punti ravvicinati, cuci due volte il bordo e fissa i nodi con un punto extra. Il filo deve essere robusto, non da ricamo. Dopo aver cucito, controlla che non restino fili liberi e che ogni giuntura sia chiusa. Un gioco cucito su tutti i lati prima di essere riempito o chiuso richiede meno rifiniture e lascia meno bordi scoperti.
Carta non stampata e colla atossica
Per i giochi di carta usa carta non stampata, non plastificata e senza patinatura lucida. Il cartone ondulato e la carta da pacchi semplice sono i materiali più comuni. Il rotolo di carta igienica incollato a piramide, citato da Greenme.it (2014-03-26), va verificato sul fatto che non riporti stampe o inchiostri. Per la colla leggi l’etichetta, lasciala asciugare completamente prima di offrire il gioco al gatto e, in caso di dubbi sulla sicurezza, chiedi un parere al veterinario.
| Componente | Criterio di scelta | Da evitare |
|---|---|---|
| Tessuto | Trama fitta, superficie liscia | Trama lasca, parti applicate |
| Cuciture | Punti doppi, filo resistente, nodi fissati | Cuciture singole, fili liberi |
| Carta e cartone | Non stampati, non plastificati | Carta lucida, patinata o stampata |
| Colla | Dichiarata atossica sull’etichetta, asciugatura completa | Prodotti non identificati, colla ancora fresca |
Giochi di caccia con stoffa e cordino
La bacchetta con strisce di stoffa legate a un bastoncino è il gioco fatto in casa più semplice da preparare e da regolare. Le strisce, fissate a un’estremità del bastoncino, si muovono in modo irregolare e imitano una preda che scappa. Il gatto segue il movimento con lo sguardo e reagisce con agguati e balzi, cioè il comportamento di caccia che il gioco vuole stimolare. Per renderla più imprevedibile, conviene variare la velocità, fermarsi di colpo e cambiare direzione, senza seguire sempre lo stesso schema.
Il topolino di stoffa riempito di erba gatta secca è il secondo strumento: si può farlo scivolare sul pavimento, per esempio dietro un angolo, come una preda che si nasconde. Il ripieno di erba gatta è indicato nelle fonti consultate come elemento aggiuntivo che attira l’animale, ma la fonte non specifica effetti o quantità, quindi conviene limitarsi a usarlo come stimolo di gioco.
Con le bacchette di stoffa, al termine di una sequenza di movimenti, si abbassa il ritmo e si lascia che l’animale afferri il giocattolo, poi si ricomincia.
Per ampliare il gioco senza materiale aggiuntivo, si può far comparire la bacchetta dal bordo di tunnel e scatole, dove il gatto si apposta.
Scatole, tunnel e nascondigli
Le strutture fisse sono tra i giochi fai da te più semplici da mantenere, perché restano nello spazio di casa e il gatto le usa quando vuole. Tunnel e scatole gli offrono un rifugio dove nascondersi e da cui preparare un agguato: il gatto si apposta, osserva e scatta verso ciò che passa davanti all’apertura. Conviene collocarli nei punti in cui il gatto già transita o si ferma, perché l’imboscata funziona solo se la preda, cioè il gioco in movimento, passa vicino all’uscita.
Mensole a varie altezze
Le mensole fissate stabilmente a diverse altezze creano punti di osservazione verticali, dove il gatto può salire e controllare la stanza. Secondo DiLei (2024-01-01), si possono muovere oggetti sopra le mensole con una bacchetta o un giocattolo, così il gatto salta e si muove. Il gioco combina quindi due azioni: il salto verso il piano alto e l’inseguimento dell’oggetto che si sposta sotto o sopra di esso. Più mensole a quote diverse permettono al gatto di scegliere il punto di osservazione che preferisce.
Scatola con fori e pompon
Greenme.it (2014-03-26) descrive una scatola con fori nel coperchio riempita di peluche o pompon. Il gioco consiste nel far cercare al gatto gli oggetti nascosti all’interno, attraverso le aperture. È una struttura semplice da ricaricare: basta reinserire i pompon quando il gatto li ha sparsi, senza bisogno di altri materiali.
Giochi fai da te con rotoli e tappi
I giochi fai da te più semplici per gatti usano oggetti di riciclo assemblati con pochi componenti: rotoli di carta igienica, tubi di cartone, tappi di sughero e nastri o stoffa. La scheda dei fatti documenta tre costruzioni diverse, tutte realizzabili con materiali comuni e pochi passaggi di montaggio.
Piramide di rotoli di carta igienica
I rotoli di carta igienica vanno incollati a piramide, sovrapponendoli in strati più stretti verso l’alto. Greenme.it (26 marzo 2014) include questa costruzione tra le idee di giochi fai da te per gatti. Il montaggio richiede solo colla e i rotoli stessi, senza tagli né strumenti specifici.
Serpentello di tubi di cartone
Il serpentello è formato da tubi di cartone infilati in un pezzo di stoffa. DiLei (1 gennaio 2024) lo presenta tra le idee per il gatto. Il tubo costituisce la struttura, la stoffa il rivestimento che si muove sopra e attorno ai tubi. Per l’assemblaggio basta far passare la stoffa attraverso i tubi in sequenza, senza fissaggi permanenti.
Tappi di sughero con nastri
I tappi di sughero con nastri sono un gioco leggero, da muovere a mano sul pavimento. Greenme.it (26 marzo 2014) li elenca tra i giochi fai da te. Ogni tappo va forato o fissato con un nastro legato saldamente, così il nastro non si stacca durante l’uso.
| Componente | Costruzione | Fonte |
|---|---|---|
| Rotoli di carta igienica | Incollati a piramide | Greenme.it, 26/03/2014 |
| Tubi di cartone | Infilati in un pezzo di stoffa | DiLei, 01/01/2024 |
| Tappi di sughero | Fissati con nastri | Greenme.it, 26/03/2014 |

Quali rischi evitare nei giochi fatti in casa?
I giochi autocostruiti usano materiali di recupero non progettati per resistere ai denti e agli artigli di un gatto. I pericoli sono di due tipi: pericoli meccanici, quando il gatto ingerisce o si intrappola in un pezzo del gioco, e pericoli chimici, legati alle sostanze di colle e vernici usate per assemblarlo. Le fonti consultate descrivono i giochi tipici ma non riportano dati sui rischi chimici.
Pericoli meccanici più frequenti
Il rischio principale è l’ingestione di fili, nastri e parti che si staccano. Le bacchette con strisce di stoffa, i nastri applicati ai tappi di sughero e i cordini dei topolini sono gli elementi più esposti: un gatto che morde o tira può staccare un filo e ingerirlo. Il secondo rischio è l’intreccio, perché un cordino o una striscia lunga può avvolgersi attorno al collo o a una zampa.
Le parti staccate comprendono campanelli, pompon e piccole componenti. Il «serpentello» (DiLei, 2024-01-01) è formato da tubi di cartone infilati in un pezzo di stoffa, con un campanello all’interno. Anche le palline di stagnola dei topolini fatti in casa (DiLei, 2024-01-01) possono staccarsi con i morsi: controllale spesso e, se il gatto ne ingerisce una parte, contatta il veterinario.
| Elemento del gioco | Tipo di rischio | Dove si trova nella fiche |
|---|---|---|
| Strisce di stoffa legate a un bastoncino | Ingestione, intreccio | Bacchette con strisce di stoffa |
| Nastri applicati a un tappo di sughero | Ingestione | Tappi di sughero con nastri |
| Cordino del topolino con tappo di sughero | Intreccio, ingestione | Topolini con tappi legati a un cordino |
| Campanello nel «serpentello» | Ingestione di parte staccata | Tubo di cartone con campanello interno |
| Pompon e peluche nella scatola | Ingestione di parti staccate | Scatola con fori nel coperchio |
| Palline di stagnola | Ingestione di parti staccate | Topolini con palline di stagnola |
Condizioni che aumentano il rischio
- Cordini, nastri e bacchette lasciati a terra quando il gatto è solo in casa.
- Parti decorative come campanelli e pompon fissati con poca tenuta.
- Giochi già rosicchiati, con cuciture o incollature allentate.
Per la componente chimica, prima di usare colle o vernici occorre leggere l’etichetta del prodotto e, in caso di dubbio sulla sicurezza per il gatto, chiedere un parere al veterinario.
Quanto giocare con il gatto?
La fonte disponibile fornisce un solo riferimento temporale preciso: per il puntatore laser il limite è una volta al giorno e non più di cinque minuti, secondo Consigli.it (2023-03-17). Per gli altri giochi della fiche non sono indicate durate né frequenze, quindi la lunghezza delle sessioni va adattata al comportamento osservato nel gatto. Il criterio pratico è interrompere il gioco prima che l’animale perda interesse o mostri frustrazione.
Limiti del puntatore laser
| Parametro | Indicazione | Fonte |
|---|---|---|
| Frequenza massima | Una volta al giorno | Consigli.it, 2023-03-17 |
| Durata massima | Cinque minuti | Consigli.it, 2023-03-17 |
| Dopo la sessione | Offrire uno snack | Consigli.it, 2023-03-17 |
La fonte osserva che il puntino luminoso non può essere catturato: il gatto non riesce mai a prenderlo e può frustrarsi. Per questo consiglia di offrire uno snack dopo il gioco.
Organizzare la sessione con il laser
- Fissare un orario breve e ripetibile, per esempio in un momento della giornata in cui il gatto è già attivo, senza superare i cinque minuti.
- Terminare il gioco al limite di tempo, anche se l’animale sembra ancora motivato, poiché la fonte indica il tetto massimo e non una durata minima.
- Non riprendere la sessione laser nello stesso giorno, rispettando il limite di una volta al giorno.
- Offrire lo snack subito dopo, così il gatto associa la fine del gioco a un’esperienza positiva.
Per i giochi con oggetti fisici, la fiche non fornisce indicazioni sulla durata: in quel caso conviene osservare la risposta del gatto e fermarsi quando l’interesse cala.
Quando rivolgersi al veterinario?
Un gatto che smette di giocare non è sempre malato, ma un calo improvviso dell’attività può essere un segnale da non ignorare. Questa sezione distingue i sintomi che richiedono una visita rapida da un semplice calo di interesse e indica come osservare l’animale per riferire al veterinario informazioni utili. Le soglie cliniche non sono indicate qui: vanno valutate dal veterinario sul singolo animale.
Sintomi che richiedono una visita urgente
Alcuni segni non vanno monitorati a casa in attesa che il gioco riprenda. Alcuni segni, come difficoltà respiratoria, impossibilità di urinare, collasso, vomito ripetuto o addome improvvisamente gonfio, sono possibili emergenze (l’elenco non è esaustivo): contatta subito il veterinario o un pronto soccorso veterinario, senza attendere che il gioco riprenda. In presenza di uno di questi sintomi, contattare subito una struttura veterinaria.
Appetito e feci: cambiamenti da segnalare
Il rifiuto del cibo, la riduzione della quantità mangiata o un cambiamento brusco nelle abitudini alimentari vanno riferiti al veterinario, soprattutto se coincidono con una minore attività. Anche le feci meritano attenzione: variazioni di consistenza, colore o frequenza e la presenza di sangue o muco vanno annotate e comunicate. Non esistono giochi o rimedi domestici che correggano questi segni, quindi la valutazione spetta sempre al veterinario.
Dolore o zoppia durante il gioco
Un gatto che salta meno, si ferma a metà di un movimento, evita un mobile che usava abitualmente, tiene una zampa sollevata o si lamenta quando viene toccato può avere un dolore articolare o muscolare. Il gioco con bacchetta e piume richiede salti, rotazioni e brevi corse: se il gatto evita solo questi movimenti e non il resto, il dolore va considerato come possibile causa. Conviene osservare se la zoppia compare durante la rincorsa o anche quando l’animale è a riposo.
Calo di interesse o problema di salute: come distinguerli
Il calo di interesse per i giochi può dipendere da una routine cambiata, da un ambiente diverso, da un oggetto usato troppo a lungo o da una fase di minore energia. Il criterio pratico è confrontare il comportamento attuale con la baseline dell’animale, cioè il modo abituale in cui gioca: quando, con quale oggetto, per quanto tempo.
| Osservazione | Più probabile calo di interesse | Da far valutare dal veterinario |
|---|---|---|
| Risposta a oggetti nuovi | Torna a giocare con stimoli diversi | Nessuna reazione, nemmeno a oggetti nuovi |
| Appetito | Invariato | Ridotto o assente |
| Movimento | Fluido, solo meno frequente | Rigido, zoppicante o evitato |
| Comportamento generale | Attento, curioso, si muove per casa | Apatia, nascondigli frequenti, cambi nelle abitudini di lettiera |
Per una valutazione più affidabile, tenere un semplice diario con data, oggetto proposto, reazione del gatto, appetito e aspetto delle feci. Questo diario permette al veterinario di vedere la progressione del problema, che è spesso più utile di un singolo episodio riferito a memoria.