Il passaporto europeo per animali da compagnia è il documento che accompagna cani, gatti e furetti nei viaggi tra Paesi dell’Unione europea. Per viaggiare nell’UE deve essere conforme al modello della decisione 2003/803/CE e riportare i dati del proprietario, i dati dell’animale, il numero del microchip e i dati della vaccinazione antirabbica, compilati in modo indelebile.

Cos’è il passaporto europeo per animali da compagnia

Il passaporto europeo è un modello standard che raccoglie l’identità dell’animale, quella del proprietario e lo stato vaccinale antirabbico. Nell’Unione europea il documento deve seguire il modello previsto dalla decisione 2003/803/CE. Il decalogo del Ministero della Salute, riportato da Quotidiano Sanità nel 2014, ne elenca i contenuti obbligatori.

SezioneDato obbligatorioVincolo
ProprietarioDati identificativiCompilati in modo indelebile
AnimaleDati identificativiCompilati in modo indelebile
MicrochipNumero del microchipRiportato sul documento
Vaccinazione antirabbicaDati della vaccinazioneData non anteriore all’impianto del microchip

La compilazione indelebile riguarda tutti i campi, non solo quelli vaccinali. Il documento va quindi completato in modo che i dati non possano essere alterati o cancellati.

I dati vaccinali seguono un ordine preciso: prima viene l’impianto del microchip, poi la vaccinazione antirabbica. La data di quest’ultima non può precedere quella dell’impianto, quindi chi registra il passaporto deve verificare la sequenza prima di compilare la sezione vaccinale.

Fonti: decisione 2003/803/CE; decalogo del Ministero della Salute riportato da Quotidiano Sanità, 8 luglio 2014.

Cos'è il passaporto europeo per animali da compagnia

Quali animali lo richiedono?

Il passaporto europeo per animali da compagnia è rilasciato a cani, gatti e furetti. Secondo la fiche di riferimento (Regione Toscana, 8 giugno 2022), il documento spetta solo ai cani, ai gatti e ai furetti che soddisfano tre condizioni: sono identificati, sono registrati nella banca dati regionale degli animali d’affezione e sono vaccinati contro la rabbia. Un animale che non soddisfa tutte e tre le condizioni, o che non appartiene a queste specie, non può ottenere il passaporto europeo secondo le fonti consultate.

Identificazione e registrazione

Per essere ammesso, l’animale deve risultare nella banca dati regionale degli animali d’affezione. La fiche ammette due modalità di identificazione, con condizioni diverse:

Modalità di identificazioneCondizione indicata dalla fonte
MicrochipIl numero deve essere riportato sul passaporto
Tatuaggio leggibileAmmesso solo se apposto prima del 3 luglio 2011

Altre specie e limiti del rilascio

Le fonti consultate non prevedono il passaporto europeo per altre specie da compagnia, come uccelli, rettili o pesci. Per queste specie non si può quindi dare per scontato il rilascio.

Il requisito dei cani, dei gatti e dei furetti vale per l’espatrio nell’Unione europea.

Chi lo rilascia e come si ottiene

Il passaporto europeo per animali da compagnia è rilasciato dai servizi veterinari dell’azienda USL, cioè il servizio veterinario territoriale competente per residenza del proprietario (Regione Toscana, 2022-06-08). Secondo la fonte regionale il passaporto è rilasciato dai servizi veterinari dell’azienda USL; per i dettagli operativi conviene rivolgersi alla propria ASL.

Il percorso segue questi passaggi:

FaseChi intervieneCosa si verifica
1. Controllo del microchipProprietario e veterinarioPresenza del microchip sull’animale
2. Controllo della vaccinazioneVeterinarioVaccinazione antirabbica eseguita e annotata nel libretto
3. Richiesta al servizio territorialeProprietarioPresentazione della documentazione all’ASL di riferimento
4. Compilazione e rilascioServizio veterinario ASLDati del proprietario, dell’animale, del microchip e della vaccinazione

Microchip e vaccino antirabbico: l’ordine conta

Per il passaporto europeo per animali da compagnia, l’ordine degli interventi è vincolante: la data del vaccino antirabbico non può essere anteriore a quella dell’impianto del microchip.

Prima di partire, verifica il documento compilato con questo controllo:

  • confronta la data di impianto del microchip con la data di ogni vaccinazione antirabbica registrata;
  • confronta il numero del microchip sul passaporto con quello letto sull’animale o indicato nel libretto sanitario, per accertare che coincidano;
  • verifica che la compilazione sia leggibile e senza correzioni, perché i dati devono essere indelebili.

Se il vaccino risulta datato prima dell’impianto, il documento non rispetta il requisito. In questo caso, chiedi al veterinario come regolarizzare la posizione prima di programmare il viaggio.

Il tatuaggio come alternativa al microchip

Il tatuaggio leggibile è ammesso come identificativo solo se è stato apposto prima del 3 luglio 2011. Per gli animali identificati con un tatuaggio applicato dopo quella data, il passaporto non può basarsi su questo metodo.

Situazione documentataEsito per il passaporto
Microchip impiantato, poi vaccino antirabbico con data successivaData coerente con la sequenza richiesta
Vaccino antirabbico con data anteriore all’impianto del microchipNon conforme: la data del vaccino precede quella del microchip
Tatuaggio leggibile apposto prima del 3 luglio 2011Ammesso come identificativo
Tatuaggio apposto dopo il 3 luglio 2011Non ammesso come identificativo

Quando si può partire dopo la vaccinazione?

Il passaporto europeo per cani, gatti e furetti non vale per l’espatrio subito dopo la vaccinazione antirabbica. Secondo la Regione Toscana (scheda del 8 giugno 2022), il documento è valido per l’espatrio solo trascorsi 21 giorni dalla vaccinazione antirabbica. La data minima di partenza si ottiene quindi sommando 21 giorni alla data della vaccinazione registrata sul passaporto.

Come calcolare la data minima di partenza

Il conteggio parte dalla data riportata nella sezione dedicata alla vaccinazione antirabbica, non dalla data della visita o del ritiro del documento. Si contano 21 giorni di calendario. Il risultato è la data minima di partenza, cioè la prima data utile per attraversare la frontiera.

Data della vaccinazione antirabbicaCalcoloPrima data utile per l’espatrio
1 marzo1 marzo + 21 giorni22 marzo

L’esempio mostra solo l’aritmetica: ogni caso va calcolato sulla data reale riportata nel proprio passaporto.

Validità fino alla data del richiamo

Il passaporto resta valido fino alla data del richiamo periodico del vaccino antirabbico. Questa data è il limite massimo di utilizzo per l’espatrio. La finestra utile ha quindi due estremi: inizio al ventunesimo giorno dalla vaccinazione, fine alla data del richiamo periodico.

Verifiche prima di partire

  • Sommare 21 giorni alla data della vaccinazione antirabbica e confrontare il risultato con la data di partenza prevista.
  • Verificare che l’intero viaggio, andata e ritorno, cada prima della data del richiamo periodico.

Quando si può partire dopo la vaccinazione?

Viaggiare fuori dall’UE: cosa cambia?

Il modello europeo del passaporto serve per gli spostamenti all’interno dell’Unione. Per i Paesi extra UE e per i Paesi di transito possono valere condizioni sanitarie e documenti aggiuntivi, che il passaporto da solo non copre. Lo indica il decalogo del Ministero della Salute riportato da Quotidiano Sanità (8 luglio 2014). Per questo il passaporto va considerato il punto di partenza della preparazione, non l’unico documento necessario.

Condizioni sanitarie aggiuntive

Le condizioni sanitarie richieste da un Paese extra UE non sono standardizzate e cambiano da Paese a Paese. Non è quindi possibile dedurle dal passaporto europeo né applicare alla destinazione quelle valide per un altro viaggio. Ogni destinazione va verificata separatamente.

Documenti richiesti dai Paesi di transito

Un Paese di transito è uno Stato attraversato durante il viaggio, anche solo per uno scalo, senza che sia la meta finale. Anche in questo caso possono essere richiesti condizioni sanitarie e documenti propri. Il tragitto completo va quindi controllato in ogni sua tappa, non solo la destinazione.

Come procedere

  1. Elencare il Paese di destinazione e tutti i Paesi di transito previsti, compresi gli scali.
  2. Contattare per iscritto l’ambasciata del Paese di destinazione, chiedendo l’elenco aggiornato delle condizioni sanitarie e dei documenti richiesti per un animale da compagnia.
  3. Ripetere la richiesta per ogni Paese di transito.
  4. Annotare data della richiesta, nome dell’interlocutore e contenuto della risposta.
  5. Portare le indicazioni ricevute al servizio veterinario dell’ASL, che rilascia il passaporto, per verificarne la compatibilità con la documentazione in preparazione.

Anagrafe canina e documenti in Italia

In Italia l’iscrizione dei cani all’Anagrafe degli animali d’affezione è obbligatoria. Per i gatti è volontaria ma consigliata. Lo riporta il decalogo del Ministero della Salute, ripreso da Quotidiano Sanità nel 2014. Questo obbligo riguarda la registrazione dell’animale presso l’anagrafe, che è un atto distinto dal passaporto e precede i documenti di viaggio.

Anagrafe e passaporto: due documenti distinti

L’iscrizione all’anagrafe registra l’animale presso il servizio competente. Il passaporto europeo è invece un documento per l’espatrio, e non sostituisce l’iscrizione.

Cani e gatti a confronto

SpecieIscrizione all’anagrafe
CaneObbligatoria
GattoVolontaria ma consigliata
FurettoNon indicato nella fonte

Cosa ne deriva per chi viaggia

  • Per il cane l’iscrizione è un obbligo di legge, indipendente dal viaggio.
  • Per il gatto l’iscrizione è volontaria ma consigliata; per ottenere il passaporto, però, l’animale deve risultare registrato nella banca dati regionale.

Errori comuni da evitare prima della partenza

Gli errori che bloccano una partenza con il passaporto europeo sono quasi sempre di pianificazione o di documentazione. Ogni passaggio richiede tempi propri, quindi avviare la pratica a ridosso della data di viaggio può far arrivare il passaporto troppo tardi.

Richiesta avviata con troppo poco anticipo

Il calendario va costruito a ritroso, partendo dalla data di viaggio: richiesta anticipata di identificazione, registrazione, vaccinazione antirabbica e rilascio del passaporto. Le fonti disponibili non indicano una durata standard, quindi la tempistica effettiva va chiesta direttamente al servizio veterinario della propria ASL, che può indicare appuntamenti e passaggi necessari.

Affidarsi a fonti non ufficiali sulle regole

Le informazioni verificate in questa scheda provengono da una pagina di Regione Toscana (giugno 2022) e da un articolo di Quotidiano Sanità (luglio 2014) che riporta il decalogo del Ministero della Salute. Un forum, un passaparola o un testo datato possono non riflettere le norme in vigore. Conviene consultare fonti ufficiali (ASL di riferimento, Ministero della Salute, regione di residenza).

Dati incompleti o date in ordine sbagliato

Alcuni controlli riguardano la completezza dei dati e l’identificazione:

ElementoRequisito indicato nella fonte
Dati del proprietario e dell’animalePresenti e compilati in modo indelebile
Numero di microchipRiportato sul passaporto

Presentarsi ai controlli senza documenti originali

Il passaporto va portato in viaggio in originale, insieme alla verifica che i dati coincidano con quelli dell’animale presente., insieme alla verifica che i dati coincidano con quelli dell’animale presente.

Domande frequenti

Quali animali possono ottenere il passaporto europeo?

Il documento è rilasciato dai servizi veterinari dell’azienda USL a cani, gatti e furetti che sono identificati, registrati nella banca dati regionale e vaccinati contro la rabbia (Regione Toscana, scheda del 8 giugno 2022). Secondo la stessa fonte, un animale che non soddisfa tutte e tre le condizioni non riceve il passaporto.

Dopo quanto tempo dalla vaccinazione antirabbica si può viaggiare?

Secondo la scheda di Regione Toscana (8 giugno 2022), il passaporto vale per l’espatrio dopo 21 giorni dalla vaccinazione antirabbica e fino alla data del richiamo periodico. Per i Paesi extra UE e di transito possono applicarsi condizioni sanitarie o documenti aggiuntivi, da verificare con l’ambasciata del Paese di destinazione (Quotidiano Sanità, 8 luglio 2014, che riporta il decalogo del Ministero della Salute).

Il microchip deve essere impiantato prima del vaccino antirabbico?

Sì, o al massimo nello stesso giorno: il decalogo del Ministero della Salute, riportato da Quotidiano Sanità (8 luglio 2014), stabilisce che la data della vaccinazione antirabbica non può essere anteriore a quella dell’impianto del microchip. Il numero del chip deve poi comparire nella sezione dedicata del passaporto.