Sì, in Italia il microchip è obbligatorio per il cane. L’obbligo riguarda il proprietario o detentore dell’animale, che deve farlo identificare con microchip e registrarlo presso il veterinario. La base normativa di riferimento è l’Accordo CU 2013 in materia di identificazione e registrazione degli animali da affezione.
Il microchip è obbligatorio per il cane?
L’obbligo vale per il cane come specie. La responsabilità ricade su chi ne è proprietario o detentore, cioè su chi lo possiede o lo tiene a qualsiasi titolo, cioè su chi lo possiede o lo tiene a qualsiasi titolo..
| Elemento | Contenuto | Fonte |
|---|---|---|
| Specie interessata | Cane | Ministero della Salute, 2026 |
| Obbligo | Identificazione con microchip e registrazione dal veterinario | Ministero della Salute, 2026 |
| Atto normativo | Accordo del 24 gennaio 2013 in Conferenza Unificata (Rep. atti n. 5/CU) | Gazzetta Ufficiale, 2013-03-15 |
Accordo CU 2013: il quadro nazionale
L’Accordo è un atto della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Città, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 15 marzo 2013. Stabilisce il quadro comune per l’identificazione e la registrazione degli animali da affezione. La pagina della Gazzetta consultata riporta solo i dati identificativi dell’atto, non il testo integrale, quindi le singole disposizioni vanno verificate direttamente nel testo.
Differenza tra obbligo legale e regolamenti regionali
L’obbligo nazionale è unico. Le fonti consultate indicano però che alcuni aspetti applicativi, in particolare quelli sanzionatori e organizzativi, variano da una regione all’altra. Il proprietario deve quindi verificare anche le regole della propria Regione e della propria ASL, oltre al quadro nazionale.

Cos’è l’anagrafe canina
L’anagrafe canina è il registro in cui ogni cane identificato viene iscritto insieme ai dati della persona responsabile. Il collegamento tra animale e responsabile passa dal microchip, un dispositivo inserito sottocute che contiene un codice identificativo unico. Il codice, composto da 15 cifre e conforme allo standard ISO 11784/11785, viene associato alla scheda del cane nella banca dati. Senza questa associazione, il codice non permette di risalire a nessuno.
Il sistema si articola su due livelli. La banca dati regionale raccoglie le iscrizioni del territorio, e la registrazione può essere effettuata presso le ASL. I dati confluiscono poi nel sistema nazionale SINAC, indicato da Money.it (2026-01-23) come destinatario delle comunicazioni di trasferimento, decesso o smarrimento. L’Accordo in Conferenza Unificata del 24 gennaio 2013 (Rep. atti n. 5/CU), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 15 marzo 2013, ha per oggetto l’identificazione e la registrazione degli animali da affezione.
Per ogni cane, la scheda registra i seguenti elementi:
| Elemento | Funzione |
|---|---|
| Codice del microchip | Identifica in modo univoco il singolo cane |
| Specie e razza | Descrivono l’animale iscritto |
| Proprietario o detentore | Individuano la persona responsabile del cane |
Entro quando va applicato il microchip?
Per il cane la scadenza dipende da come l’animale entra nella disponibilità di una persona. Le fonti consultate indicano tre termini: la nascita, il possesso e la cessione. Le date sono riportate da una guida divulgativa e da un riepilogo di ricerca, non da un testo normativo letto integralmente.
Termini per situazione
| Situazione | Termine per microchip e registrazione | Fonte consultata |
|---|---|---|
| Cucciolo nato in casa o in allevamento | Tra il 60° e il 70° giorno di vita | lentepubblica.it, 16 giugno 2021 |
| Cane entrato in possesso di una persona | Entro 15 giorni dal possesso | lentepubblica.it, 16 giugno 2021 |
| Cane che cambia proprietario | Prima di ogni cessione | lentepubblica.it, 16 giugno 2021 |
Nascita: la finestra tra 60° e 70° giorno
Per i cuccioli la registrazione è prevista tra il 60° e il 70° giorno di vita. Il riepilogo di ricerca attribuito al Ministero della Salute (2026) fissa invece il termine al secondo mese di vita. Le due indicazioni non coincidono esattamente: il secondo mese di vita e la finestra tra il 60° e il 70° giorno sono formulazioni diverse. Il termine esatto va confermato con la propria ASL.
Acquisto o adozione: 15 giorni dal possesso
Se il cane arriva in famiglia già adulto o senza microchip, il termine è di 15 giorni dal possesso. Il termine di 15 giorni è riportato da una guida divulgativa; le modalità precise vanno confermate con la ASL.
Cessione: prima del passaggio di proprietà
Secondo la guida divulgativa consultata, il cane deve essere identificato e registrato prima di ogni cessione. Il passaggio di proprietà deve quindi essere preceduto dalla registrazione.
Chi può applicarlo e quanto costa?
Il microchip del cane può essere inserito da un medico veterinario abilitato, che registra l’animale in anagrafe canina. Le fonti consultate indicano anche il servizio dell’ASL territoriale come canale alternativo, con una tariffa pubblica generalmente più bassa. Il proprietario o detentore può quindi scegliere tra lo studio privato e la struttura pubblica, tenendo conto che i prezzi cambiano da una fonte all’altra.
Chi può inserire il microchip
- Medico veterinario abilitato: è il canale privato. Il riepilogo di una ricerca sul sito del Ministero della Salute (2026) indica che la registrazione avviene presso il veterinario. La pagina ministeriale non è stata letta direttamente, quindi questo dettaglio va confermato sul sito ufficiale.
- Servizio ASL: fonti divulgative (lentepubblica.it, 2021; Money.it, 2026) riportano per questo canale tariffe inferiori a quelle private. La disponibilità del servizio e le modalità di prenotazione dipendono dalla singola ASL.
Tariffe 2021 e 2026 a confronto
| Fonte (data) | Veterinario privato | ASL |
|---|---|---|
| lentepubblica.it (16 giugno 2021) | 20-35 € | 5-10 € |
| Money.it (23 gennaio 2026) | costo medio 25-50 € | 5-15 € |
Le due fonti non concordano pienamente. Per il privato, la prima indica un intervallo (20-35 €) e la seconda un costo medio (25-50 €), quindi i valori non sono direttamente sovrapponibili. Nessuna delle due indica se la cifra comprenda anche la registrazione in anagrafe. Non sono listini ufficiali: sono articoli di divulgazione, e le tariffe reali possono variare per ASL e per studio.
Come verificare la tariffa prima del pagamento
- Chiedere all’ASL territoriale l’importo aggiornato del servizio di microchip e registrazione.
- Chiedere al veterinario privato un preventivo scritto che indichi separatamente l’inserimento del microchip e la registrazione.
- Confrontare solo cifre dello stesso anno, evitando di mettere a confronto un listino 2021 con uno 2026.

Cosa fare se cambi proprietario o il cane si smarrisce?
Il microchip collega il cane a una registrazione nell’anagrafe, quindi ogni cambio di proprietario o evento grave va comunicato a quella banca dati. Le fonti disponibili indicano tre situazioni da gestire: cessione, smarrimento e ritrovamento.
| Situazione | Azione richiesta | Riferimento |
|---|---|---|
| Cessione | Aggiornare il nominativo del proprietario in SINAC | Money.it (23 gennaio 2026): la mancata comunicazione dei trasferimenti è sanzionata |
| Smarrimento | Comunicare lo smarrimento in SINAC | Fiche: mancata comunicazione degli smarrimenti è sanzionata |
| Ritrovamento | Far leggere il microchip da un veterinario o presso l’ASL | Procedura generale della anagrafe |
Aggiornamento dei dati in anagrafe dopo la cessione
Il passaggio di proprietà non si esaurisce tra privati. Il trasferimento va comunicato a SINAC, la banca dati nazionale in cui è registrato il microchip. Se il dato non viene aggiornato, il codice continua a rimandare al precedente intestatario.
Consegna del certificato di iscrizione al nuovo proprietario
Il certificato di iscrizione deve accompagnare il cane in caso di cambio di proprietà. Il riepilogo di ricerca del Ministero della Salute (2026) riporta questa regola. Il certificato è la prova dell’avvenuta iscrizione, quindi il nuovo proprietario deve conservarlo insieme agli altri documenti del cane.
Segnalazione dello smarrimento e del ritrovamento al veterinario
In caso di smarrimento, il proprietario contatta il proprio veterinario, che può verificare il codice del microchip e registrare la segnalazione in anagrafe. Chi trova un cane può rivolgersi a un veterinario o alla ASL competente per far leggere il microchip. La procedura di segnalazione va confermata con la ASL. Se il cane viene ritrovato, il proprietario deve aggiornare la segnalazione in SINAC.
Quali sono le sanzioni senza microchip?
La mancata identificazione di un cane con microchip comporta una sanzione amministrativa, e l’importo dipende dalla regione. Le fonti datate della scheda non indicano una cifra nazionale unica: la guida divulgativa lentepubblica.it (16 giugno 2021) riporta circa 50-233 euro, mentre Money.it (23 gennaio 2026) riporta 100-300 euro.
Importi riportati dalle fonti
| Fonte | Data di pubblicazione | Importo indicato | Violazione o nota |
|---|---|---|---|
| lentepubblica.it | 2021-06-16 | circa 50-233 € | Mancata microchippatura, varia per regione |
| Money.it | 2026-01-23 | 100-300 € | Multa amministrativa per mancanza di microchip, varia per regione |
| Money.it | 2026-01-23 | 50-500 € per animale | Mancata comunicazione in SINAC di trasferimenti, decessi o smarrimenti |
La terza riga riguarda una violazione diversa, cioè l’omessa comunicazione dei cambiamenti nell’anagrafe, e non la sola assenza del microchip.
Importi differenti tra fonti: verificare la normativa regionale
Le due fonti sulla mancata microchippatura non coincidono. La differenza può dipendere dalla data di pubblicazione (2021 contro 2026) e dal territorio di riferimento. Le fonti consultate non spiegano il motivo della differenza.
L’Accordo della Conferenza Unificata del 24 gennaio 2013 (Rep. atti n. 5/CU), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 15 marzo 2013, è il riferimento sull’identificazione e la registrazione degli animali da affezione. La pagina consultata contiene però solo i dati identificativi dell’atto e non il testo, quindi non permette di confermare gli importi.
Regolarizzazione spontanea prevista dalla Legge 82/2025
Secondo Money.it (23 gennaio 2026), la regolarizzazione spontanea prevista dalla Legge 82/2025 potrebbe consentire di evitare la sanzione a chi si mette in regola spontaneamente. Condizioni, termini e ufficio competente non sono indicati dalle fonti consultate: vanno verificati sul testo della legge, presso la ASL o con una consulenza legale. La scheda non riporta le modalità, i termini o l’ufficio competente. Per conoscerli, occorre consultare il testo ufficiale della legge.
Gatti: cosa verificare sulle regole europee e nazionali
Il quadro europeo è il regolamento (UE) 2016/429, noto come «Animal Health Law», che stabilisce le regole generali per prevenire e controllare le malattie animali trasmissibili. Per i gatti il punto rilevante è che il regolamento riguarda anche l’identificazione e la registrazione degli animali da compagnia, insieme a cani e furetti. Le modalità tecniche sono demandate ad atti delegati e di esecuzione, quindi l’estensione dell’obbligo al gatto in Italia non è confermata dalle fonti consultate e va verificata presso la ASL e sul testo ufficiale.
Le regole europee su identificazione e registrazione di cani, gatti e furetti sono definite in atti delegati e di esecuzione collegati al regolamento. Le date e gli obblighi che valgono in Italia vanno verificati su EUR-Lex e presso il servizio veterinario della propria ASL.
Ambito di applicazione per cani e gatti
| Riferimento | Contenuto | Da verificare |
|---|---|---|
| Regolamento (UE) 2016/429 | Quadro generale sulle malattie animali trasmissibili; include l’identificazione e la registrazione di cani, gatti e furetti | Gli articoli applicabili al gatto e la data di applicazione sul testo EUR-Lex |
| Accordo della Conferenza Unificata del 24 gennaio 2013 (Rep. atti n. 5/CU), pubblicato in GU n. 63 del 15 marzo 2013 | Atto italiano «in materia di identificazione e registrazione degli animali da affezione» | Il testo integrale, perché la pagina ufficiale consultata riporta solo i dati identificativi dell’atto |
Verifica delle norme nazionali di recepimento italiane
Il regolamento europeo è direttamente applicabile, ma in Italia le modalità operative dipendono dagli atti nazionali e dalle indicazioni del Ministero della Salute. Per il gatto, la verifica segue questi passaggi:
- Individua l’atto nazionale vigente sull’anagrafe degli animali da affezione e la sua data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
- Controlla se l’atto è stato modificato dopo il 2013.
- Chiedi al servizio veterinario della ASL di residenza quali specie sono coperte dall’obbligo e quali scadenze valgono per i gatti.
- Confronta le informazioni ottenute con il testo di EUR-Lex.
Domande frequenti
Entro quando il cane deve avere il microchip e l’iscrizione in anagrafe?
Secondo il Ministero della Salute (2026), il microchip va applicato entro il secondo mese di vita del cane. Una guida divulgativa del 2021 (lentepubblica.it) indica la registrazione in anagrafe tra il 60° e il 70° giorno, ma questa indicazione non è confermata da una fonte ufficiale, quindi conviene verificare i termini con la propria ASL.
Cosa succede al microchip e all’iscrizione se il cane cambia proprietario?
Il certificato di iscrizione deve accompagnare il cane quando passa a un nuovo proprietario o detentore (Ministero della Salute, 2026). Le comunicazioni di trasferimento, decesso o smarrimento vanno inoltre notificate nel SINAC, con sanzioni indicate da Money.it (2026-01-23) tra 50 e 500 euro per animale, da verificare nel testo della normativa regionale.
Chi ha già un cane non microchippato può mettersi in regola senza sanzioni?
La Legge 82/2025 prevede una regolarizzazione spontanea che può evitare la multa a chi si mette in regola prima dell’accertamento, secondo Money.it (2026-01-23). Le fonti consultate non indicano condizioni e modalità, quindi il proprietario deve chiedere al proprio veterinario o alla ASL di riferimento come procedere.