Il gatto non ha vaccinazioni obbligatorie per legge in Italia: non esiste un obbligo vaccinale generale per questa specie. L’unica eccezione riguarda l’antirabbica, richiesta per la movimentazione internazionale, in particolare per i gatti che entrano in Italia da un paese UE o extra-UE; per i viaggi all’estero vanno verificate le regole del paese di destinazione. Un gatto che vive in casa e non viaggia all’estero non ha quindi obblighi di legge; la scelta dei vaccini resta una decisione da prendere con il veterinario.

Il gatto ha vaccinazioni obbligatorie per legge?

Quando l’antirabbica diventa obbligatoria

L’obbligo dipende dallo spostamento, non dalla specie o dall’età del gatto. Le situazioni previste dalle fonti sono le seguenti:

SituazioneObbligo indicatoFonte e data
Gatto che resta in casa in ItaliaNessun obbligo di antirabbicaAltroconsumo, 20 dicembre 2024
Gatto che entra in Italia da un paese UE o extra-UEVaccinazione antirabbica sempre richiestaDecalogo del Ministero della Salute, riportato da Quotidiano Sanità, 8 luglio 2014

L’Italia risulta indenne dalla rabbia dal 2013, secondo la veterinaria Sabrina Romani citata da Dilei. Si tratta di una pubblicazione divulgativa, non di un dato di un ente ufficiale, quindi va verificato sulle fonti sanitarie nazionali prima di essere usato come riferimento.

Il gatto ha vaccinazioni obbligatorie per legge?

Vaccini core e non core: quali sono

Per il gatto, la distinzione utile è tra i vaccini indicati nel protocollo di base e quelli la cui scelta dipende dalla vita dell’animale. La fonte divulgativa Dilei (28 giugno 2023) classifica come vaccini core quelli da mantenere con richiami regolari, mentre per alcuni agenti virali e per la leucemia felina la decisione passa dal contesto di vita.

GruppoVaccinoQuando è indicato, secondo la fonte
Base per tutti i gattiPanleucopeniaComponente del trivalente insieme a rinotracheite e calicivirosi
Core, con valutazione del rischioRinotracheite (herpesvirus felino, FHV-1)Scelta legata allo stile di vita e al rischio di contatto con altri gatti
Core, con valutazione del rischioCalicivirosi (calicivirus felino, FCV)Scelta legata allo stile di vita e al rischio di contatto con altri gatti
Non core, in base allo stile di vitaFeLV (leucemia felina)Consigliata a gattini, gatti con accesso all’esterno e gatti a contatto con altri felini

Il trivalente copre panleucopenia, rinotracheite e calicivirosi. Il trivalente comprende panleucopenia, rinotracheite e calicivirosi. Per FHV-1 e FCV la fonte collega la scelta allo stile di vita e al rischio di contatto con altri gatti: la decisione su quali vaccini includere spetta al veterinario, che valuta la situazione del singolo gatto. Nel gatto che esce, frequenta una colonia o ospita altri animali, l’indicazione si sposta verso la vaccinazione.

Per la FeLV la fonte la consiglia a gattini, gatti con accesso all’esterno e gatti a contatto con altri felini: conta soprattutto l’esposizione. Un gatto adulto senza accesso all’esterno e senza contatti con altri felini può non rientrare tra i casi raccomandati, mentre un gattino o un gatto che esce rientra tra questi.

Calendario vaccinale del gattino

Il calendario vaccinale del gattino prevede una serie di dosi ravvicinate, a partire dalle 8 settimane di vita. Secondo Dilei (28 giugno 2023), il percorso alterna un vaccino trivalente a una dose combinata con la vaccinazione contro la FeLV (leucemia felina) in due momenti precisi. Il veterinario stabilisce le date e i preparati da usare per ogni appuntamento.

Dosi previste nei primi mesi

Età del gattinoVaccinazioni previste
8 settimaneTrivalente
12 settimaneTrivalente più FeLV
16 settimaneTrivalente più FeLV

Intervalli tra le dosi

Le dosi ripetute sono distanziate di 21-28 giorni fino alla 16ª settimana. Il ciclo quindi non è una singola iniezione ma una sequenza di tre appuntamenti, e ogni intervallo deve rientrare in quella finestra.

Quando si aggiunge la FeLV

La FeLV non viene somministrata alla prima dose delle 8 settimane. Compare a 12 settimane, insieme al trivalente, e si ripete a 16 settimane. Il trivalente all’8ª settimana resta quindi l’unica copertura del primo appuntamento. Questo schema è quello indicato dalla fonte per il gattino; la scelta della FeLV nel gatto adulto segue regole diverse e non è trattata qui.

Richiami del gatto adulto: ogni quanto?

Per il gatto adulto il calendario dei richiami non segue una regola unica. Dopo il ciclo primario del gattino, la periodicità dipende dai vaccini core e dallo stile di vita dell’animale. La fonte di riferimento per questa sezione è Dilei (28 giugno 2023): la scelta definitiva va confermata con il veterinario di fiducia.

Primo richiamo a 12 mesi

Il primo richiamo si effettua a 12 mesi e comprende il trivalente associato alla vaccinazione contro la FeLV (leucemia felina).

Richiamo ogni 3 anni dei vaccini core

Dopo il primo richiamo, i vaccini core vanno ripetuti ogni 3 anni. Il veterinario verifica le date registrate sul libretto.

MomentoVacciniPeriodicità
12 mesi (primo richiamo)Trivalente più FeLVUna volta, poi si passa al piano adulto
Adulto, dopo il primo richiamoVaccini core (trivalente)Ogni 3 anni
Adulto con accesso all’esterno o contatto con altri feliniFeLV, consigliata dalla fonteIntervallo non indicato nella fonte: da concordare con il veterinario

Gatto adulto: piano da concordare con il veterinario

Il veterinario adatta il piano valutando tre elementi:

  • Storia vaccinale: dosi già ricevute e date registrate sul libretto.
  • Esposizione: accesso all’esterno, convivenza con altri gatti, frequenza di contatto con animali sconosciuti.
  • Stato di salute: condizioni che possono rendere opportuna una valutazione diversa del richiamo.

Richiami del gatto adulto: ogni quanto?

Antirabbica: quando serve davvero?

Secondo Altroconsumo (20 dicembre 2024), il veterinario può consigliare la vaccinazione antirabbica in alcune zone, soprattutto nel nord-est e nelle isole. La decisione spetta quindi al professionista che visita l’animale, sulla base del contesto in cui il gatto vive.

Gatto da casa: non obbligatoria, decide il veterinario

Il veterinario valuta se proporla considerando il luogo di residenza e le abitudini dell’animale.

Consiglio veterinario nel nord-est e nelle isole

Nelle aree indicate dalla fonte, la vaccinazione può essere raccomandata come misura preventiva. Il dato è però generico: il testo non elenca regioni, province o comuni specifici, quindi non permette di stabilire con precisione quali zone siano interessate. Per verificarlo, il riferimento resta il veterinario di fiducia, che conosce le indicazioni aggiornate del territorio.

Protezione effettiva solo dopo 21 giorni

La copertura non è immediata. La tabella riassume lo stato del gatto nei due momenti rilevanti.

MomentoStato della protezione
Subito dopo la vaccinazioneNon ancora attiva
Dopo 21 giorni dalla vaccinazioneProtezione attiva

Se il veterinario propone la vaccinazione, va pianificata con anticipo rispetto al periodo in cui la protezione serve. Un gatto appena vaccinato non va considerato protetto per tutto il tempo che precede l’attivazione della copertura.

Viaggiare con il gatto: passaporto e microchip

Per spostarsi nell’UE il gatto deve avere un passaporto europeo, rilasciato dal veterinario solo dopo la registrazione dell’animale e l’applicazione del microchip (Altroconsumo, 20/12/2024). L’ordine conta: il microchip viene prima del passaporto, e la data della vaccinazione antirabbica riportata nel documento non può precedere quella dell’impianto (Quotidiano Sanità, che riporta il decalogo del Ministero della Salute, 08/07/2014).

Documenti da preparare in ordine

PassoCosa richiedere o verificareRiferimento
1Identificazione: microchip leggibile. Per i gatti tatuati, il tatuaggio deve essere stato applicato prima del 3 luglio 2011 e deve essere leggibileQuotidiano Sanità, 08/07/2014
2Registrazione dell’animale, prerequisito per il passaportoAltroconsumo, 20/12/2024
3Passaporto europeo rilasciato dal veterinario, con dati del proprietario, dati dell’animale, numero del microchip con data di impianto e vaccinazione antirabbicaQuotidiano Sanità, 08/07/2014

Il passaporto è il documento da controllare per primo. Un errore nel numero del microchip o nella data di impianto può bloccare il viaggio, quindi conviene confrontarlo con il certificato del microchip prima della partenza.

Verifiche fuori dall’UE

Fuori dall’UE possono servire documenti o trattamenti aggiuntivi, come vermifugo, antiparassitari o una quarantena all’arrivo. Altroconsumo (20/12/2024) non indica tempi, prodotti o durate per questi trattamenti, quindi non è possibile stabilire in anticipo cosa richiede il paese di destinazione. Le regole vanno verificate sul sito ufficiale delle autorità veterinarie del paese di arrivo, e conviene farlo con largo anticipo.

Il controllo dev’essere fatto anche per il percorso: compagnie aeree e traghetti possono applicare requisiti propri oltre a quelli del paese di destinazione.

Quando chiamare il veterinario?

Dopo una vaccinazione il gatto può presentare una reazione locale o generale, e alcuni ritardi nel programma vaccinale richiedono una visita prima di riprendere il ciclo. Le fonti consultate non riportano soglie cliniche né tempi di comparsa delle reazioni, quindi questa sezione descrive i segnali da non ignorare e il metodo per riprendere il programma, senza indicare valori da verificare a casa.

Reazioni dopo la vaccinazione

Un gonfiore nel punto di iniezione può comparire dopo la somministrazione. Se il gonfiore aumenta invece di ridursi, oppure se il gatto mostra febbre o letargia (sonnolenza marcata, rifiuto del cibo, scarso movimento), va contattato il veterinario, che è l’unico a poter valutare la gravità e decidere eventuali cure. Non si devono somministrare farmaci di propria iniziativa.

Ritardi nel calendario del gattino

Se una dose viene saltata o rinviata di molto, il veterinario stabilisce come riprendere la sequenza, perché il numero e la distanza delle dosi successive dipendono dall’età raggiunta e dalle dosi già ricevute.

Richiamo saltato: come riprendere

Il metodo è lo stesso in tutti i casi:

  1. Recuperare il libretto vaccinale o il passaporto, con date e tipo di vaccino.
  2. Comunicare al veterinario l’età attuale del gatto e le date delle ultime dosi.
  3. Lasciare che il veterinario decida se ripartire dalla dose mancante o ricominciare la serie.

Per i vaccini core degli adulti, la fonte (Dilei, 28 giugno 2023) indica un richiamo ogni 3 anni. Se questo termine è superato, la riattivazione va concordata con il veterinario.

Vaccinazione antirabbica per viaggi

SituazioneAzione
Gonfiore che aumenta nel punto di iniezioneContattare il veterinario
Febbre o letargia dopo la vaccinazioneContattare il veterinario
Dose del gattino saltataChiedere al veterinario come riprendere la sequenza
Richiamo degli adulti superatoConcordare la riattivazione

Domande frequenti

Da quando si possono vaccinare i gattini e con quale calendario?

Secondo Dilei (28 giugno 2023), il gattino riceve il trivalente (panleucopenia, rinotracheite, calicivirosi) a 8 settimane. A 12 e 16 settimane il trivalente viene associato alla FeLV, e il richiamo completo è previsto a 12 mesi. Le dosi ravvicinate sono distanziate di 21-28 giorni fino alla 16ª settimana.

Quanto tempo dopo l’antirabbica il gatto è protetto in viaggio?

Secondo Altroconsumo (20 dicembre 2024), la protezione antirabbica inizia solo 21 giorni dopo la vaccinazione, quindi la data della somministrazione va programmata con anticipo rispetto alla partenza. Per viaggiare nell’UE il gatto deve inoltre avere il passaporto europeo, rilasciato dal veterinario dopo la registrazione del microchip.

Il microchip è obbligatorio per il gatto?

In Italia l’identificazione del gatto è facoltativa ma consigliata, come indicato nel decalogo del Ministero della Salute riportato da Quotidiano Sanità (8 luglio 2014). Per i viaggi nell’UE serve il microchip, oppure un tatuaggio leggibile applicato prima del 3 luglio 2011, e la vaccinazione antirabbica non può essere registrata prima dell’impianto del microchip.